Percorso Occidentale

3 Oratorio di San Michele (Albogno)

Salendo da Druogno alla frazione di Albogno si incontra l’oratorio di San Michele, proprio all’ingresso del paese, ben evidente nella sua architettura semplice con tetto a capanna e finestra in facciata, affiancato dal piccolo cimitero.
La facciata è inoltre protetta da un portico a tre arcate sostenute da colonne. Svetta sulle case del piccolo nucleo abitato il campanile, che si erge direttamente sul tetto della chiesetta ed è dotato di un concerto di cinque campane, fuse dalla ditta Barigozzi di Milano nel 1911, ciascuna delle quali è dedicata ad un santo e reca l’indicazione del momento liturgico in cui deve essere suonata (campana di San Giuseppe: piango, prego pace ai defunti; campana di San Luigi: adoro Gesù Sacramentato; comincio le Funzioni; campana del Sacro Cuore di Gesù: ricordo il precetto festivo; campana di Maria Immacolata: Suono l’Angelus; invito a messa; campana di San Michele, cantiamo e benediciamo il nome di Dio).

 


L’oratorio, in stile barocco, ha una sola navata con pianta a croce latina con volte a crociera arricchite da cornici a stucco. Il presbiterio è chiuso da una balaustra in pietra ollare ed ospita, sopra l’altare, una tela con San Michele che sconfigge il drago, copia di un famoso dipinto di Guido Reni, inserita in una ricca cornice a stucco sormontata dalla figura dell’Eterno Padre. Su una parete laterale del presbiterio il pittore Carlo Mellerio di Craveggia (1600-1675) ha dipinto una Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina da Siena.
Lungo la navata, sul lato nord si trova la Cappella della Madonna della Pace voluta dalla nobile famiglia Mattei di Albogno. Sul lato opposto la Cappella dedicata al S. Crocefisso voluta dalla famiglia Andreoli.
Le pareti dell’edificio sono fittamente ornate da tele ad olio con le stazioni della via crucis, le figure degli apostoli e due, di grandi dimensioni, uno con la Vergine, il bambino e san Antonio da Padova e l’altro con la Presentazione al Tempio, ambedue siglati con i monogrammi dei Mattei.
Il portichetto in facciata reca infine, sopra l’arco centrale, una scultura in marmo del 1696 con la Vergine e il Bambino.

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Albogno

Come arrivare:
  • in automobile dalla strada che si diparte dalla statale della Valle Vigezzo, dopo aver attraversato il centro di Druogno

  • in autobus linea Druogno-Sasseglio-Albogno

  • a piedi collegamenti sentieristici con Coimo e Druogno

  • in bicicletta percorso ciclabile Druogno-Sagrogno-Albogno