Percorso Orientale

40 Oratorio della Madonna del Gabbio (Malesco)

Proseguendo lungo la statale che porta da Malesco a Re si incontra una stradina che  conduce presso le rive del torrente Melezzo, dove sorge l’oratorio della Madonna, detta “del Gabbio”, secondo un toponimo preromano che si riferisce al greto ghiaioso dei fiumi ed indicativo quindi della posizione dell’edificio.
La struttura architettonica è molto simile a quella dell’oratorio di San Bernardino con timpano curvilineo e finestra stondata al centro della facciata. Un portico chiuso protegge l’ingresso.

 


L’esterno si presenta semplice e spoglio. La facciata termina con un timpano curvilineo e vi è un atrio costruito nel 1737 per proteggere la facciata dalle intemperie. Due colonne in pietra sorreggono la grande cancellata dell’entrata. Sul lato ovest sporge una piccola cappellina che ospita la sacrestia, mentre sul tetto si innalza un campanile. L’interno ad una sola navata rettangolare conserva una ricca decorazione a stucco, eseguita dal valsesiano Antonio Tamiotti, e affreschi settecenteschi, opera di Giuseppe Mattia Borgnis di Craveggia, che rappresentano, sopra l’altare, la morte di S. Giuseppe, nella volta lo Spirito Santo con angioletti e medaglioni con i SS. Antonio da Padova, Francesco da Paola, Lucia e Caterina d’Alessandria.
L’altare maggiore marmoreo accoglie l’antica immagine della Madonna delle Grazie, risalente agli inizia del Cinquecento e, sotto la pietra d’altare, è posto il sepolcro con le ossa di San Giovanni Bono Arcivescovo di Milano.
Il pavimento del coro, opera del comasco Giacomo Parane, è in marmo bianco della Val Loana e scura pietra ollare.

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Malesco

Come arrivare:
  • in automobile statale della Valle Vigezzo

  • in autobus linea Druogno-Santa Maria Maggiore, Val Loana, fermata Malesco

  • in treno ferrovia vigezzina fermata Malesco

  • a piedi collegamenti sentieristici con Villette, Re e Finero

  • in bicicletta percorsi ciclabili Druogno-Re e Malesco-Finero